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Come richiedere l'indennità di accompagnamento all'INPS

Aggiornato il: 15 nov 2019

L’indennità di accompagnamento viene riconosciuta indipendentemente dall’età, dal reddito e viene concessa solo se in possesso dei seguenti requisiti:

1) Invalidità al 100%.

2) Impossibilità a deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore o di ausili.

3) Impossibilità a svolgere gli atti quotidiani senza un’assistenza continua.

4) Essere cittadino italiano.



La procedura per il riconoscimento dell’indennità è piuttosto articolata e coinvolge il medico curante e la commissione medica Asl integrata.


L’indennità di accompagnamento è un aiuto economico a carico dello stato, non è reversibile, non è un reddito ed è esente da imposte. Chiunque, indipendentemente dalle cause (problemi fisici o psichici), non abbia la possibilità di svolgere azioni legate al quotidiano senza l’assistenza di una terza persona può godere di indennità di accompagnamento.


Prima Fase


La prima cosa da fare è contattare il medico curante del destinatario di indennità per richiedere di inoltrare tale richiesta. Il medico farà quindi una valutazione redigendo un certificato medico introduttivo che conterrà i dati anagrafici, il codice fiscale e le patologie.


Il medico rilascerà poi una ricevuta del certificato medico contenente il codice identificativo della procedura avviata e vi rilascerà una copia.



Seconda Fase

Dopo aver fatto il certificato bisogna inoltrare la richiesta di indennità all’INPS, per farlo ci si può rivolgere ad un Caf o a un patronato attraverso i moduli disponibili nel portale.

Dopo aver esaminato tale domanda l’INPS fisserà un appuntamento per una visita medica presso l'ASL di competenza, nel caso in cui la persona interessata non può essere spostata bisogna effettuare una richiesta di visita al domicilio.



Terza Fase

Durante la visita medica dell'ASL bisogna presentare il certificato inviato all’INPS firmato dal medico, la carta di identità dell’interessato, copia della tessera sanitaria e la documentazione originale sanitaria a supporto delle patologie indicate dal medico di famiglia.




Quarta Fase

Se la commissione ASL stabilisce che la persona ha diritto all’indennità di accompagnamento, verrà riconosciuto un assegno mensile, per 12 mensilità, di €516,35.


Tale indennità è un aiuto economico molto importante per tutte quelle famiglie che, per gestire una persona bisognosa, si avvalgono di servizi di assistenza domiciliare con operatori o badanti conviventi per essere aiutati nella soddisfazione dei bisogni primari del destinatario dell’indennità di accompagnamento.


Assistenza&Sostegno fornisce servizi di convivenza e assistenza a ore affiancando ad ogni assistito una persona in grado di dare sostegno pratico ed emotivo a chi purtroppo non è più in grado di svolgere da solo le attività quotidiane.


Speriamo che queste informazioni siano state utili. Se vi sono state d'aiuto lasciateci un "mi piace" e commentate qui sotto se avete domande, punti di vista o avuto esperienze.

Saremo felici di rispondervi, aiutarci e confrontarci anche con altri utenti.


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