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5 cose da non fare con un malato di Alzheimer

Le persone affette da Alzheimer o da altre forme di demenza possono a volte stupirci con atteggiamenti, reazioni aggressive e inaspettate. Può capitare che si agitino per motivi apparentemente futili oppure aggredendo fisicamente o verbalmente chiunque capiti loro a tiro. Queste alterazioni comportamentali sono spesso conseguenza di situazioni di stress vissute dall’anziano, e, per un familiare, subire un’aggressione da parte di un malato di demenza è molto difficile da accettare e spesso ci si ritrova impotenti e incapaci di avere la giusta reazione.



L’umore e il comportamento delle persone affette da demenza possono subire delle alterazioni a mano a mano che la malattia si aggrava: può capitare che improvvisamente un malato di demenza si agiti per qualcosa di assolutamente normale mettendosi sulla difensiva, arrabbiandosi ed ostinandosi a fare o non fare qualcosa. Ci sono casi in cui le reazioni sono più violente e le persone affette da Alzheimer possono diventare offensive, imprecano, bestemmiano e in alcuni rari casi si può arrivare anche alla violenza fisica. Uno studio svizzero ha dimostrato che in alcuni istituti, a seconda della situazione di cura, la metà dei pazienti affetti da demenza diventano aggressivi fisicamente o verbalmente. La violenza è una strategia estrema con la quale ogni essere umano cerca di affermare le proprie esigenze personali o il proprio pensiero e, a causa di una situazione di frustrazione, si diventa aggressivi o si provano sentimenti di rabbia e rancore. Ciò vale anche per le persone affette da demenza.


LE 5 COSE DA NON FARE

1) Non discutere e non cercare di farlo ragionare, tanto in quel momento non ha la lucidità per ascoltare.

2) Non provocare ulteriormente il malato con atteggiamenti di sfida e discussioni inutili

3) Non mostrarsi impauriti anche se la situazione vi mette ansia. Preparatevi a questa eventualità, così in futuro non sarete colti alla sprovvista dalla paura.

4) Non cercare di intimorire o tenere fermo il malato togliendogli lo spazio o ad esempio bloccarlo con le spalle al muro.

5) Non punite il malato, ad esempio, proibendogli di fare qualcosa che gli piace o ignorandolo. In questi casi, le punizioni non servono a niente perché il malato non può trarne nessun insegnamento.


Cercate di capire quali sono i segnali di allarme che precedono gli episodi aggressivi così da agire intervenendo con azioni mirate a distrarlo ad esempio mettendo un po’ di musica che lo calmi.


LE 5 COSE DA FARE

1) Lasciate che il malato si sfoghi e ascoltatelo mostrandovi comprensivi e cercate di aiutarlo a uscire da quella situazione di stress.

2) Rispondete con un tono di voce tranquillo.

3) Se il malato comincia a muovere energeticamente le mani, lasciategli lo spazio necessario per muoversi e sfogarsi.

4) Se la situazione si fa critica, uscite dalla stanza per dare al malato la possibilità di calmarsi.

5) Proteggetevi e, se necessario, chiamate aiuto.


Se vuoi saperne di più chiamaci 039/460340


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